
EVENTO
MUSICALE A PALAZZO BARBERINI
ISTITUTO
ITALIANO DI NUMISMATICA
ALA
SUD – INGRESSO SCALONE BORROMINI
Sabato,
18 maggio 2013 ore 18:
Concerto
per pianoforte dal titolo "LANDSCAPE: LUOGHI, MEMORIE
E VISIONI IN AMERICA
"
Oscar
Pizzo ,
pianoforte
Protagoniste
le composizioni di grandi musicisti americani contemporanei.
Oscar
Pizzo uno tra i musicisti europei più interessanti, interprete
della musica colta del XX secolo e contemporanea, si esibisce
in un concerto ispirato dalla meditazione sulla natura e,
attraverso essa, sulla propria anima e dall'intimo rapporto tra
natura e silenzio.
LANDSCAPE:
I LUOGHI DELLA MEMORIA è dedicato a opere di autori americani
tra i più rappresentativi, come Philip Glass, John Adams,
William Duckworth che, artefici a partire dagli anni '70, di un
nuovo rinascimento culturale, hanno seguito le tracce del percorso
iniziato da John Cage del quale viene presentato In a Landscape,
una delle sue opere più intime.
A completamento
della serata Oscar Pizzo eseguirà un'opera dedicata alla
tragica scomparsa di Cornelius Cardew del musicista post-minimalista,
Alvin Curran, protagonista per quarant' anni del panorama musicale
romano.
Oscar
Pizzo ha eseguito numerosi concerti presso le maggiori associazioni
concertistiche in Italia e nel mondo tra le quali si ricorda:
il Teatro alla Scala, l'Auditorium di Roma, Santa Cecilia, Settembre
Musica di Torino, Autunno Musicale di Parigi, Reina Sofia di Madrid,
Ars Musica di Bruxelles, Philarmonie di Berlino, Wien Moderne,
Centre Pompidou di Parigi, Nijbrokaien di Stoccolma, Accademia
Sibelius di Helsinki, Takefu Festival Japan, Merkin's concert
hall di New York, Teatro Nacional de l'Havana.
L'idea
di non essere vincolato all'esecuzione musicale, nel senso tradizionale
del termine, gli ha permesso di collaborare con i più importanti
artisti di oggi per esperienze nuove e stimolanti. Tra questi
ricordiamo: Irvine Arditti, Rocco Filippini, David Moss, Faheem
Mazhar, i compositori Salvatore Sciarrino, Arvo Pärt, Philip
Glass, Gyia Kancheli, Gavin Bryars, Terry Riley, Frederic Rzewsky,
Frankie Hi NRG, Matmos, Pan Sonic, Scanner-Robin Rimbaud. Ha collaborato
inoltre con scultori e pittori di chiara fama quali Michelangelo
Pistoletto, Toti Scialoja e Jannis Kounellis.
Ha registrato
per le maggiori radio europee e incide per l'etichetta italiana
Stradivarius e l'inglese Touch. Per le sue incisioni ha ottenuto
riconoscimenti quali l'Editor Choice della rivista inglese Gramophone
e lo Choc de la musique della rivista Le Monde de la Musique.
Con
musiche di John Cage, Philip Glass, William Duckworth, John Adams
e Alvin Curran.
Programma:
J.
CAGE – In a landscape, 1948;
ALAN
HOVHANESS - Vjiag 1946
TERRY
RILEY - Keyboard Study One 1962
WILLIAM
DUCKWORTH - The Time Curve Preludes ( selezione ) 1977
PHILIP
GLASS - Mad Rush 1981
ALVIN
CURRAN – for Cornelius 1981
Domenica,
19 maggio 2013 ore 17:
Concerto
per pianoforte dal titolo "GRAN TOUR"
Gennaro
Pesce ,
pianoforte
Un
viaggio ideale attraverso l'Italia, la Francia, la Spagna e la
Polonia, viste da quattro grandi compositori, ognuno dei quali
ne ha fatto un ritratto particolarmente incisivo, a seconda della
propria sensibilità.
Per
Liszt la poesia ,
per
Ravel il folklore ,
per
Chopin l'amore per la sua Patria ,
per
Debussy ,
infine,
le impressioni in
lui suscitate dalle nuove arti figurative.
Gennaro
Pesce, dopo gli anni di studio con Maria Michelini ed a Napoli
con Vincenzo Vitale, giovanissimo si diploma al Conservatorio
di S.Cecilia seguito da Carlo Bruno, con il massimo dei voti,
la lode e la menzione d'onore .
Seguono
anni di ampliamento della sua preparazione artistica : con Franco
Scala presso l'Accademia Pianistica di Imola,con Laura De Fusco
a Napoli e con Aldo Ciccolini .
Consegue
poi il diploma di perfezionamento, sempre con il massimo dei voti,
presso l'Accademia di S.Cecilia con Sergio Perticaroli, che seguirà
anche nei corsi da lui tenuti al Mozarteum di Salisburgo .
Si
è quindi avviata la sua attività concertistica,
molto apprezzata sia dal pubblico che dalla critica , che lo vede
esibirsi in molte città italiane, europee e negli USA.
E'
titolare di cattedra presso il Conservatorio di musica “ Vincenzo
Bellini “ di Palermo dove insegna pianoforte.
Programma:
Primo
tempo:
FRANZ
LISZT
Da
“Années de Pèlerinage – 2°serie – Italia” Tre
sonetti del Petrarca ,
preceduti dalla loro lettura
recitata dall'attore Pierfrancesco Ambrogio Aprés
une lecture du Dante - Fantasia quasi Sonata
Secondo
tempo:
CLAUDE
DEBUSSY
Da
“Images 1° serie”
Reflets
dans l'eau
MAURICE
RAVEL
Da
“Miroirs”
Alborada
del gracioso
FRÉDÉRIC
CHOPIN
Grande
Polonaise brillante précédée d'un Andante
Spianato
op.22
Costo
biglietto: 15 euro a concerto
20
euro per i due concerti
Entrambi
i concerti sono organizzati da Adriano Rullo , Presidente dell'Associazione
Culturale “Francesco Pennisi"
* * *

ULTIMO
VOLUME PUBBLICATO - MAGGIO 2013
F.
Coarelli , Argentum Signatum . Le origini della
moneta d'argento a Roma. Roma,
Istituto
Italiano di Numismatica, 2013 (€
50,00).
“La
frequentazione ormai più che quarantennale con
i temi e la problematica della media repubblica mi aveva
posto da tempo davanti alla necessità di affrontare
un tema, la moneta, ineludibile per chiunque voglia occuparsi
di questo periodo”.
Così
Filippo Coarelli motiva e presenta il suo impegnativo
lavoro su un tema, le fasi iniziali della moneta a Roma,
a lungo dibattuto e variamente interpretato, e ancora
oggi non del tutto chiarito.
Le
informazioni offerte dalle singole fonti – storiografiche,
letterarie, antiquarie, numismatiche, archeologiche –
sono rilette singolarmente nel loro significato più
proprio, e ricollocate ciascuna al suo posto in un quadro
complessivo assai convincente. Esso riguarda tutte le
serie iniziali della monetazione, dalle romano-campane,
al quadrigato, dall'”oro del giuramento”, all'asse, al
vittoriano, al denario.
Scritto
con lo stile chiaro e diretto proprio di questo studioso,
il libro è di piacevole ed appassionante lettura
*
* *
GLI
ULTIMI VOLUMI PUBBLICATI
-M.
Taliercio Mensitieri cur ., Pompei. Rinvenimenti
monetali nella Regio IX , Roma 2005
(Studi
e Materiali 11)
-F.
De Romanis, S. Sorda curr., Dal Denarius
al Dinar: l'Oriente e la moneta romana.
Atti dell'incontro di studio, Roma 2004 (Roma 2006)
(Studi e Materiali
12)
-Annali
51. Indici dei volumi 36-50
-M.E.
Alberti, E. Ascalone, L. Peyronel curr., Weights
in Context. Bronze Age Weighing Systems of Eastern Mediterranean.
Chronology, Typology, Material and Archaeological Contexts.
Atti dell'incontro di studio, Roma 2004 (Roma 2006)
(Studi e Materiali
13)
-Annali
52
-
Presenza e circolazione della moneta in area vesuviana.
Atti del XIII Convegno, Napoli 2003 (2007)
-R.
Cantilena, Pompei. Rinvenimenti monetali nella Regio
VI, Roma 2008
(Studi e Materiali 14)
-
F. Coarelli, Argentum Signatum. Le origini della
moneta d'argento a Roma, Roma 2013
(Studi e Materiali 15)
-Annali
53
-Annali
54
-Annali
55
-Annali
56
-Annali
57
I
VOLUMI DI PROSSIMA
PUBBLICAZIONE
-Annali
58
-Annali
59
I
VOLUMI IN CORSO
DI STAMPA
-
A. Travaglini, La documentazione numismatica da
Egnazia
(Studi e Materiali 16)
-T.
Giove, Pompei. Rinvenimenti monetali nella Regio
I
(Studi e Materiali 17)
-F.
Francescangeli, La collezione Mazzoccolo. Medaglie
papali, 1
(Studi e Materiali
18)
-B.
Bacchelli, La collezione Mazzoccolo. Medaglie
di Casa Savoia, 1. La Storia Metallica
(Studi e Materiali
19)
-L.
Breglia, Scritti scelti
(Studi e Materiali
20)
Vedi
anche la voce PUBBLICAZIONI per l'elenco generale delle
opere pubblicate. Per le più recenti tra esse è
disponibile inoltre, in fondo alla stessa voce, il sommario
di ciascuna.
*
* *
Gli
studiosi italiani di numismatica si sono riuniti il 1°
luglio 2005 presso l'Istituto Italiano di Numismatica,
ente pubblico che ha, tra le altre, funzioni di coordinamento
tra i numismatici delle Soprintendenze, delle Università
e degli enti locali, ed hanno espresso il documento che
segue.
Legge
25 giugno 2005, n.109
Documento
Gli
studiosi italiani di numismatica, presa visione della
Legge 25 giugno 2005, n.109, che all'art. 2- decies
modifica il Codice dei beni culturali e del paesaggio
(D.L. 22 gennaio 2004, n.41) relativamente ai beni numismatici,
esprimono il loro totale dissenso nei confronti di detto
art. 2- decies , che giudicano fortemente pregiudizievole
per il futuro degli studi storici ed archeologici, e in
contrasto con il dettato costituzionale che impegna lo
Stato alla tutela del patrimonio culturale comune della
Nazione.
Di
fatto l'art. 2- decies citato, introducendo
una distinzione tra monete antiche di pregio e monete
seriali, ed escludendo queste ultime dall'obbligo di tutela,
ignora che la moneta è di per sé un prodotto
seriale, e che le sue potenzialità come fonte storica
prescindono dalla sua unicità o rarità.
Al contrario è proprio la conoscenza di un numero
elevato di repliche che consente di ricostruire dati quantitativi
sulla entità della produzione delle zecche, e quindi
di riconoscere fenomeni storici, economici e finanziari
del mondo antico.
Va
inoltre rilevato che la moneta non ha importanza soltanto
per sé, ma, come ogni altro reperto archeologico,
assume valore in rapporto al contesto da cui proviene.
In ogni caso anche una singola moneta non di pregio, rinvenuta
occasionalmente o parte di collezione, e priva di dati
di provenienza, è in grado di fornire informazioni
storiche, se letta da uno specialista, l'unico competente
a valutarne l'importanza scientifica.
Pare
quindi assolutamente improprio introdurre norme di tutela
che considerano un bene archeologico, quale è la
moneta antica, soltanto in rapporto al suo valore venale.
D'altro
canto l'esclusione di “ogni obbligo di notificazione alle
competenti autorità”, impedisce qualsiasi controllo
sui materiali ritrovati, favorendo per tale via il commercio
delle monete antiche illegalmente acquisite, e incentivando
gli scavi clandestini. Appare infine assai singolare che
il giudizio sulla “ripetitività” delle monete –
e quello sul diritto all'esenzione dagli obblighi di denuncia
e di notificazione – sia affidato allo stesso detentore
delle monete, e non – come in ogni giudizio avviene –
ad un organo competente e responsabile, come il Ministero
per i beni culturali.
Per
tutti questi motivi si riprova il disposto dalla Legge
n.109, e si esprime il rammarico per il mancato coinvolgimento
nella elaborazione del testo di legge dell'Istituto Italiano
di Numismatica e degli specialisti numismatici che vi
fanno capo. Questi si dichiarano comunque disponibili
a prestare la propria collaborazione per la indispensabile
revisione dell'articolo riguardante i beni numismatici.
Il
Ministro per i Beni e le Attività Culturali ha
emanato un nuovo Decreto-Legge (n.164 del 17 agosto 2005):
“Disposizioni urgenti in materia di attività cinematografica”)
che all'art.4 ritorna sulle disposizioni della precedente
decretazione, e le modifica.
In particolare al
comma 1, numero 3, lettera b abroga il precedente art.2-decies.
Al comma 2 però ne reintroduce i concetti decretando
una modifica al “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
Esso infatti recita testualmente:
“All'……articolo
10 [del “Codice”], comma 4, lettera b, dopo le parole:
“le cose di interesse numismatico” sono aggiunte le seguenti:
“la cui produzione, in rapporto all'epoca, alle tecniche
e ai materiali, non sia caratterizzata da serialità
o ripetitività”.
Quindi è bensì vero che
l'accertamento della tutelabilità delle monete
è ora attribuito agli organi competenti del Ministero;
ma tutelabili rimangono solo le monete giudicate non seriali
o ripetitive, sulla base di caratteristiche non meglio
definite, di materia, tecnica ed epoca.
Speriamo che nel passaggio alle Camere
per la conversione in legge, il decreto riceva i necessari
miglioramenti.
30
agosto 2005
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