Sotto
l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
I
WORKSHOP INTERNAZIONALE DI NUMISMATICA
'NUMISMATICA
E ARCHEOLOGIA. MONETE, STRATIGRAFIE E CONTESTI.
DATI
A CONFRONTO'
ROMA,
28-30 SETTEMBRE 2011
II
I Workshop Internazionale di Numismatica (WIN) dal titolo
'Numismatica e Archeologia. Monete, stratigrafie e contesti.
Dati a confronto' si terrà a Roma, dal 28 al 30
settembre 2011, presso il Museo dell'Arte Classica del
Dipartimento di Scienze dell'Antichità della 'Sapienza'-Università
di Roma.
Il
Workshop è promosso dal Dipartimento di Scienze
dell'Antichità della 'Sapienza' con l'Istituto
Italiano di Numismatica
(Roma), il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale
dell'Università degli Studi di Salerno, il Dipartimento
di Scienze dei Beni Culturali dell'Università degli
Studi della Tuscia (Viterbo), e i Dipartimenti Coins and
Medals e Prehistory
and Europe del British Museum di Londra.
L'iniziativa,
sostenuta dalla 'Sapienza' con i fondi per 'Congressi
e Convegni' e resa possibile grazie al contributo della
FONDAZIONE
ROMA MUSEO, si svolgerà sotto l'Alto Patronato
del Presidente della Repubblica e con i patrocinii del
Ministero per
i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)-Portale
Numismatico dello Stato, della Regione Lazio e della Provincia
di Roma.
La
partecipazione ai lavori del I WIN è gratuita ma
è necessario registrarsi compilando i seguenti
moduli: Registrazione
- Liberatoria
Segreteria:
Giacomo
Pardini
Dipartimento
di storia dell'Antichità
Università
di Roma "La Sapienza"
piazzale
Aldo Moro, 5 - 00185 Roma
Tel.;
+ 39 (0)6 4991 3294 - Fax: +39 (0)6 4453270
web:
http://w3.uniroma1.it/winsapienza/
e-mail:
giacono.pardini@)uniroma1.it - numismatica@uniroma1.it
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GLI
ULTIMI VOLUMI PUBBLICATI
-M.
Taliercio Mensitieri cur ., Pompei. Rinvenimenti
monetali nella Regio IX , Roma 2005
(Studi
e Materiali 11)
-F.
De Romanis, S. Sorda curr., Dal Denarius
al Dinar: l'Oriente e la moneta romana.
Atti dell'incontro di studio, Roma 2004 (Roma 2006)
(Studi e Materiali
12)
-Annali
51. Indici dei volumi 36-50
-M.E.
Alberti, E. Ascalone, L. Peyronel curr., Weights
in Context. Bronze Age Weighing Systems of Eastern Mediterranean.
Chronology, Typology, Material and Archaeological Contexts.
Atti dell'incontro di studio, Roma 2004 (Roma 2006)
(Studi e Materiali
13)
-Annali
52
-
Presenza e circolazione della moneta in area vesuviana.
Atti del XIII Convegno, Napoli 2003 (2007)
-R.
Cantilena, Pompei. Rinvenimenti monetali nella Regio
VI, Roma 2008
(Studi e Materiali 14)
-Annali
53
-Annali
54
-Annali
55
I
VOLUMI DI PROSSIMA
PUBBLICAZIONE
-Annali
56
-Annali
57
I
VOLUMI IN CORSO
DI STAMPA
-F.
Francescangeli, La collezione Mazzoccolo. Medaglie
papali, 1
(Studi e Materiali
15)
-B.
Bacchelli, La collezione Mazzoccolo. Medaglie
di Casa Savoia, 1. La Storia Metallica
(Studi e Materiali
16)
-T.
Giove, Pompei. Rinvenimenti monetali nella Regio
I, Roma 2008
(Studi e Materiali 17)
-L.
Breglia, Scritti scelti
(Studi e Materiali
18)
Vedi
anche la voce PUBBLICAZIONI per l'elenco generale delle
opere pubblicate. Per le più recenti tra esse è
disponibile inoltre, in fondo alla stessa voce, il sommario
di ciascuna.
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* *
Gli
studiosi italiani di numismatica si sono riuniti il 1°
luglio 2005 presso l'Istituto Italiano di Numismatica,
ente pubblico che ha, tra le altre, funzioni di coordinamento
tra i numismatici delle Soprintendenze, delle Università
e degli enti locali, ed hanno espresso il documento che
segue.
Legge
25 giugno 2005, n.109
Documento
Gli
studiosi italiani di numismatica, presa visione della
Legge 25 giugno 2005, n.109, che all'art. 2- decies
modifica il Codice dei beni culturali e del paesaggio
(D.L. 22 gennaio 2004, n.41) relativamente ai beni numismatici,
esprimono il loro totale dissenso nei confronti di detto
art. 2- decies , che giudicano fortemente pregiudizievole
per il futuro degli studi storici ed archeologici, e in
contrasto con il dettato costituzionale che impegna lo
Stato alla tutela del patrimonio culturale comune della
Nazione.
Di
fatto l'art. 2- decies citato, introducendo
una distinzione tra monete antiche di pregio e monete
seriali, ed escludendo queste ultime dall'obbligo di tutela,
ignora che la moneta è di per sé un prodotto
seriale, e che le sue potenzialità come fonte storica
prescindono dalla sua unicità o rarità.
Al contrario è proprio la conoscenza di un numero
elevato di repliche che consente di ricostruire dati quantitativi
sulla entità della produzione delle zecche, e quindi
di riconoscere fenomeni storici, economici e finanziari
del mondo antico.
Va
inoltre rilevato che la moneta non ha importanza soltanto
per sé, ma, come ogni altro reperto archeologico,
assume valore in rapporto al contesto da cui proviene.
In ogni caso anche una singola moneta non di pregio, rinvenuta
occasionalmente o parte di collezione, e priva di dati
di provenienza, è in grado di fornire informazioni
storiche, se letta da uno specialista, l'unico competente
a valutarne l'importanza scientifica.
Pare
quindi assolutamente improprio introdurre norme di tutela
che considerano un bene archeologico, quale è la
moneta antica, soltanto in rapporto al suo valore venale.
D'altro
canto l'esclusione di “ogni obbligo di notificazione alle
competenti autorità”, impedisce qualsiasi controllo
sui materiali ritrovati, favorendo per tale via il commercio
delle monete antiche illegalmente acquisite, e incentivando
gli scavi clandestini. Appare infine assai singolare che
il giudizio sulla “ripetitività” delle monete –
e quello sul diritto all'esenzione dagli obblighi di denuncia
e di notificazione – sia affidato allo stesso detentore
delle monete, e non – come in ogni giudizio avviene –
ad un organo competente e responsabile, come il Ministero
per i beni culturali.
Per
tutti questi motivi si riprova il disposto dalla Legge
n.109, e si esprime il rammarico per il mancato coinvolgimento
nella elaborazione del testo di legge dell'Istituto Italiano
di Numismatica e degli specialisti numismatici che vi
fanno capo. Questi si dichiarano comunque disponibili
a prestare la propria collaborazione per la indispensabile
revisione dell'articolo riguardante i beni numismatici.
Il
Ministro per i Beni e le Attività Culturali ha
emanato un nuovo Decreto-Legge (n.164 del 17 agosto 2005):
“Disposizioni urgenti in materia di attività cinematografica”)
che all'art.4 ritorna sulle disposizioni della precedente
decretazione, e le modifica.
In particolare al
comma 1, numero 3, lettera b abroga il precedente art.2-decies.
Al comma 2 però ne reintroduce i concetti decretando
una modifica al “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
Esso infatti recita testualmente:
“All'……articolo
10 [del “Codice”], comma 4, lettera b, dopo le parole:
“le cose di interesse numismatico” sono aggiunte le seguenti:
“la cui produzione, in rapporto all'epoca, alle tecniche
e ai materiali, non sia caratterizzata da serialità
o ripetitività”.
Quindi è bensì vero che
l'accertamento della tutelabilità delle monete
è ora attribuito agli organi competenti del Ministero;
ma tutelabili rimangono solo le monete giudicate non seriali
o ripetitive, sulla base di caratteristiche non meglio
definite, di materia, tecnica ed epoca.
Speriamo che nel passaggio alle Camere
per la conversione in legge, il decreto riceva i necessari
miglioramenti.
30
agosto 2005